Molti anni fa viveva un imperatore, il quale amava possedere abiti nuovi e belli. Un giorno, arrivarono in città due impostori che si spacciarono per abili tessitori dotati di poteri magici. I vestiti che realizzavano avevano lo straordinario potere di diventare invisibili a quegli uomini che non erano all’altezza della loro carica o che erano molto stupidi.
L’ Imperatore vanitoso volle quegli abiti magici, così diede molti soldi ai due impostori.
Dopo alcuni giorni l’abito era terminato. L’imperatore volle vedere i vestiti ma non vide niente. I due furfanti tenevano le braccia alzate come reggendo qualcosa.
- E adesso, vuole l’Imperatore graziosamente concederci di spogliarsi? – dissero i due imbroglioni, - così noi Le potremo mettere questi vestiti nuovi proprio qui dinanzi alla specchiera! L’ imperatore si spogliò e i due imbroglioni fingevano di porgergli, pezzo per pezzo, gli abiti nuovi.
Così conciato l’Imperatore vanitoso era pronto, aprì il corteo in città e la gente per le strade guardava meravigliata, nessuno voleva mostrare che non vedeva niente di niente. Ma un bambino tra la folla alzò il dito e disse - non ha niente indosso! – e ognuno sussurrava all’altro quello che aveva detto il bambino.
Il monarca rabbrividì, ma resistette portando fino alla fine l’abito immaginario.
Autore: Hans Christian Andersen
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