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DI DRAGHI E FANCIULLE E CORAGGIOSI CAVALIERI
C’era una volta, al tempo dei maghi e delle fate,
una piccola città di gente buona, semplice e tranquilla,
che, da quattrocento anni,
viveva alla mercé di un drago con tre teste.
Oltre che crudele, il Drago era astuto,
e, con la collaborazione di borgomastri,
ministri, intendenti, generali, segretari e così via,
aveva persuaso il popolo di essere un
sovrano buono e di tutto fare per il
bene della gente…
Una fiaba di fine anno, ma non una fiaba qualsiasi, è “Il Drago” di Evgenij Schwartz che la Compagnia teatrale Il Cerchio Invisibile propone al Teatro PalArte di Fabrica di Roma (VT) sabato 29 e domenica 30 dicembre 2007. Una fiaba filosofica, dove tema centrale è il "potere” che arriva a corrompere in modo profondo l'uomo e la società, una favola moderna, un’ironica critica ai totalitarismi, scritta quasi cinquant’anni fa ma che vale anche oggi e forse anche per domani, fino a che l’umanità cesserà di essere generatrice di tiranni e di tiranneggiati.
La trascrizione scenica e la regia di Sandro Nardi , i costumi di Paola Tosti e le scenografie di Amedeo D’Amicis, combinati in un intrigante gioco di luci – light designer Fabrizio Cordasco - ed armonizzati da un’accurata quanto originale ricerca musicale, suscitano applausi e sorpresa così come l’abile comunicazione narrativa e scenica dei bravissimi attori.
Chi è il Drago? Dove sta di casa? Come è fatto? Che si deve fare per distruggerlo? Il Male ha una sola
prerogativa: esserci. Ed è stupido pensare che sia qui o là, che si ritagli un proprio reame, i Cattivi, lasciando in pace i Buoni. Dove non è, germoglia, e trasforma le vittime in aggressori.
Percorrendo un tratto narrativo semplice ma efficace, tra metafore e figure allegoriche, “Il Drago” irride a tutte le forme di dittatura e porta lo spettatore alla conclusione che il potere crea molti danni e che solamente una figura pura ed onesta – come il suo Lancillotto - può far nascere la speranza d'un nuovo sistema sociale. Scritta quasi cinquant’anni
fa, la fiaba vale anche oggi e forse anche per domani, fino a che l’umanità cesserà di essere generatrice di tiranni e di tiranneggiati.
Efficacemente coerente, persino nelle calcolate ingenuità e nel candido semplicismo di copertura
dell’originale, la regia di Sandro Nardi percorre il complesso cammino della fiaba tra fanciulle in pericolo e coraggiosi cavalieri, cappelli che rendono invisibile chi li indossa, oggetti fatati, sinistri personaggi.
I costumi e le scenografie, combinati in un intrigante gioco di luci ed armonizzati da un’accurata quanto originale ricerca musicale, suscitano applausi e sorpresa così come l’abile comunicazione narrativa e scenica degli attori.
Nella rilettura e messinscena di Sandro Nardi, la parabola del Drago, dal canto suo fin troppo esplicita, offre il
pregio di non aver nulla di predicatorio e scopertamente didascalico ed ottiene l’effetto che si prefigge con
un’inversione originale, e cioè conferendo carattere realistico alle figure favolose e carattere favoloso a quelle
realistiche pur nell’uniformità tonale di un linguaggio affettuosamente umoristico, dove l’attualità dei riferimenti è
sempre presente e mai forzata.
“Il Drago” della Compagnia teatrale Il Cerchio Invisibile sembra vivere nel mondo incantato della fiaba, ma
lancia invece un monito allo spettatore, che non deve tranquillizzare la propria coscienza con una banale decifrazione
retrospettiva dei simboli poetici ma al contrario ricordare e comprendere che il "drago " è anche intorno a noi e va
riconosciuto in ogni sua storica metamorfosi, non deponendo mai le armi nella lotta contro di esso ma adeguandole ad
ogni nuova sua trasformazione.
Da non perdere SABATO 29 dicembre alle 21 e DOMENICA 30 dicembre alle 17 al Teatro PalArte di Fabrica di Roma (VT)
Vi preghiamo di confermare per prenotazione via email o al numero 335446925
"Il Drago" è un progetto Il Cerchio Invisibile Associazione Culturale, in collaborazione con il Comune di Fabrica di Roma (VT) e con il contributo della Provincia di Viterbo Ass.to alla Cultura. Patrocinio Fed It Art.
ufficio stampa GANESA ONLUS
Alessandra De Angelis
info@ganesaonlus.org - 3289566557 tel.fax 06.9042799
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